Wednesday 17 november 2010
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Il Festival dell’Architettura diretto da Carlo Quintelli conferma la sua
vocazione di strumento di sviluppo e divulgazione dei principali temi
della ricerca architettonica contemporanea. Il programma di quest’anno,
nonostante la difficile congiuntura economica, riesce a restituire
un’articolata serie di contributi, sotto forma di mostre ed eventi, dove
il rapporto tra concetto comunitario e progetto dello spazio
architettonico ed urbano vengono rivisti criticamente alla luce delle
mutate condizioni delle strutture sociali, degli stili di vita, dei
comportamenti individuali e collettivi. Ponendo il problema critico di un
non univoco significato del fenomeno comunitario e della capacità
dell’architettura di incentivarne nuove forme di espressione.
Tra le iniziative si segnala la mostra Declinazioni architettoniche
dell’esperienza insediativa comunitaria dove docenti di 11 facoltà di
architettura di ambito internazionale presentano altrettanti modi di
interpretare il tema sul piano progettuale. Diverse le mostre collegate a
lavori inediti dei dottorati di ricerca quali quelle dedicate a Oswald
Mathias Ungers e ad Hans Scharoun, alla casistica contemporanea di modelli
dell’architettura comunitaria in L’idea di comunità nella definizione
del quartiere e in Modificazioni spaziali indotte dall’insicurezza
urbana, sino alla Casa ideale e ideale di casa tra spazio e tempo. Tra le
riscoperte quella di una figura ancora poco conosciuta
dell’architettura italiana, Raffaele Panella, tra i protagonisti della
scuola veneziana e romana, in stretta collaborazione con la figura di
Carlo Aymonino, cui è dedicata la mostra Architetture per la città:
progetti emiliani.
Sempre a partire dall’ambito emiliano il tema non poteva prescindere
dall’esperienza italiana del dopoguerra attraverso la mostra Laboratori
emiliani di comunità: i quartieri popolari della ricostruzione in
collaborazione con gli Ordini degli Architetti di Parma, Reggio e Modena.
Tornando al confronto europeo si segnala la mostra dedicata a un grande
architetto olandese, Herman Hertzberger, a cui la storiografia assegna un
ruolo fondamentale nella ricerca sul rapporto innovativo tra forme
spaziali e comunitarie nel progetto architettonico, e della residenza in
particolare, a partire dagli anni Cinquanta. Dal contesto della periferia
madrilena arriva invece l’occasione per una riflessione critica su un
intervento di social housing di straordinaria valenza sotto il profilo
urbano, tipologico e del linguaggio: è la mostra su Carabanchel 11
complesso residenziale progettato dallo studio californiano Morphosis,
diretto da Thom Mayne, in collaborazione con Leon Benacerraf e Begona
diaz-Urgorri. L’offerta conoscitiva e di stimoli alla riflessione
presenta infine i risultati di un call for paper dal titolo
Comunità/architettura. 57 contributi di ricerca di ambito internazionale,
dove la trattazione del tema comunitario in architettura riserva
straordinarie sorprese per modalità interpretative, di espressione ed
ideazione alle diverse scale architettonica ed urbana.
Nelle giornate dei tre weekend compresi nell’arco di apertura delle
mostre del Festival si potrà assistere ad incontri, conferenze, seminari
con la partecipazione tra gli altri di Raffaele Panella, Begona
diaz-Urgorri, Eduard Bru, Angelo Bucci, Yannis Tsiomis, Patrick Fransen,
Pierluigi Grandinetti, Ulrik Schroeder, Jo Coenen, Manuel Iniguez, Andres
Alver.
Gli spazi che ospiteranno le mostre e gli eventi sono i Voltoni del
Guazzatoio nella Pilotta a Parma, Spazio Gerra e Palazzo Casotti a Reggio,
l’ex Foro Boario a Modena. Nei luoghi espositivi si svolgerà inoltre un
Workshop dal titolo Attrezzature comunitarie con la partecipazione degli
studenti di architettura delle tre città coinvolte.
Quattro le pubblicazioni prodotte per l’occasione da parte di Festival
Architettura Edizioni: il catalogo generale, e tre volumi dedicati
rispettivamente a Raffaele Panella, ai risultati del Call for paper
internazionale, alla ricerca sui Luoghi comunitari nel contesto emiliano.
Schede informative, programma completo ed altri dati sul Festival e le sue
iniziative sono reperibili sul sito-magazine:
WWW.FESTIVALARCHITETTURA.IT
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Tuesday 9 november 2010
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(ASCA) - Roma, 9 nov - ''E' un edificio che si relaziona in modo vivace con i volumi della citta'. E' come un Guggenheim srotolato in percorsi di spazio continuo (...) un edificio di cui si
parlera' ancora nella storia dell'architettura dei prossimi 50 anni''.
Con queste parole la giuria del WAF (World Architecture Festival) di Barcellona, presieduta da Paul Finch, ha decretato la vittoria del MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo
progettato da Zaha Hadid rchitects, come ''miglior edificio dell'anno 2010''.
Dopo lo Stirling Prize del RIBA (il prestigioso premio assegnato lo scorso 2 ottobre dal Royal Institute of British Architects), si aggiunge dunque un altro importante riconoscimento
internazionale.
''Questo premio e' per noi motivo di grande soddisfazione e conferma ancora una volta il grande impatto di questo edificio, che proietta Roma verso il futuro - dice Pio Baldi, Presidente della
Fondazione MAXXI -. Il Museo vuole essere un punto di incontro, di comunicazione, di scoperta, un luogo di attrazione della creativita' contemporanea che da qui si irradi, proprio come le
gallerie del museo che si 'srotolano' nella citta'''.
Tra gli edifici selezionati, molto diversi per funzioni e finalita', da una casa privata a un parco pubblico, anche opere di architetti di fama internazionale quali, oltre a Zaha Hadid,
Norman Foster o Daniel Liberskind.
Il WAF ha premiato nel 2009 il Mapungubwe Interpretation Centre, South Africa di Peter Rich Architects (South Africa) e nel 2008 la Oslo Operahouse, di SNOHETTA (Norvegia).
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Tuesday 12 october 2010
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martedì 19 ottobre · 19.30 -
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IAAC, Barcelona
La muestra tiene como objetivo
principal dar a conocer la historia particular de la arquitectura “hoy” en el Uruguay, sus aportes, sus contextos y las diferentes conexiones que podemos re-conocer con las arquitecturas o las
teorías arquitectónicas desarrolladas en los países centro fomentando así una posible reflexión.
Pretende mostrar una serie de herramientas y estrategias operadas desde el sur americano, que puedan aportar otra mirada al debate de la
arquitectura contemporánea y exhibir también algunas arquitecturas operadas por profesionales uruguayos en el mundo.
Paisajes Locales
Es un ensayo “abierto”, una mirada objetiva, que busca promover las diferentes configuraciones arquitectónicas producidas en el Uruguay actual.
La exposición se presenta como un registro abierto, “personal” que implica una selección de la “mejor arquitectura”, aquella que representa una idea, explica un concepto o representa una
historia....mirar la historia desde la arquitectura permite intuir o confirmar las particularidades de nuestro medio cultural.
Práctica Global
La practica de la arquitectura esta cada vez mas globalizada. Se piensa que esto es una amenaza a las identidades locales, el debilitamiento del carácter local, la similitud y uniformidad de los
signos de la cultura, y la arquitectura participa activamente en la construcción material de las llamadas ciudades genéricas.
El no-lugar como experiencia de la vida contemporánea es ya una realidad y la arquitectura como practica cultural, se inscribe en esta realidad casi como ninguna otra manifestación cultural.
La muestra intenta provocar y estimular preguntas en esta dirección y generar reflexiones particulares o colectivas acerca de la nueva realidad profesional.
En concreto, practicas globales, plantea una serie de formas de como desarrollan el ejercicio profesional algunos arquitectos uruguayos en el exterior.
Se articula entre tres colectivos diferentes: por un lado, oficinas profesionales establecidas y conformadas por arquitectos uruguayos, por otro lado, experiencias de algunos arquitectos jóvenes
que colaboran en estudios de arquitectura repartidos por el mundo, mostrando así, la expansión y globalización del trabajo del arquitecto.
Por ultimo, experiencias puntuales en el extranjero operadas por arquitectos locales desde Montevideo.
La arquitectura se construye por una lenta superposición de capas en el tiempo. Y ahora construyendo el futuro, debemos reconocer la presencia de retos, definirlos o por lo menos tener la
posibilidad de establecer con nitidez las preguntas que nos hacemos acerca del rumbo de la arquitectura en el Uruguay.
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venerdì 8 ottobre alle ore 0.00 - 17
ottobre alle ore 0.00
Venezia, sede della biennale, non
aveva un evento dedicato al Design. Mancava in Veneto, area feconda di aziende che esportano, una rassegna dedicata alla produzione, ed in particolar modo a tutte quelle produzioni che stanno al
limite tra prodotti industriali e prodotti personalizzati artigianalmente. La Venice Design Week si svolgerà dall'8 al 17 Ottobre contaminando tutta la città in percorsi di design. La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Venezia e dell'assessorato alla Cultura. Propone un'esposizione diffusa e un calendario
ricco di eventi, incontri e conferenze.
Alla Venice Design Week verranno coinvolti i sensi dei partecipanti non solo la vista ed il tatto tra calli e campielli, in luoghi che esporranno oggetti e progetti site specific, ma anche il
gusto e l'olfatto in ristoranti che proporranno piatti genuini e insoliti o panetterie che produrranno il pane fucsia (colore dei luoghi della manifestazione) al profumo di rapa rossa ottenuto da
ingredienti completamente naturali. I percorsi di design metteranno in luce la creatività di designer emergenti. Le idee e gli oggetti saranno il centro della manifestazione. Gli incontri sul
design permetteranno di avviare sinergie tra creativi e aziende di far conoscere le dinamiche della progettazione rendendo partecipe la cittadinanza con laboratori di sperimentazione della
fantasia. Adulti e bambini potranno iscriversi agli incontri in cui i designer con il gioco faranno sperimentare le vie della creatività. Le scuole sono invitate ad ospitare laboratori vivaci
sulla costruzione e riciclo dei materiali che permetteranno di riflettere sulla nascita di un oggetto sull'uso fino allo smaltimento o riuso della materia. Con la manifestazione debutta il
concorso internazionale dal tema FABBRICARE COSE art | handcraft | industry che coinvolge una giuria internazionale, è aperto a designer studenti e professionisti di tutte le età che possono
partecipare registrandosi on-line dal 10 al 24 Settembre 2010 sul sitowww.designweek.it. Le premiazioni avverranno il 17 Ottobre durante la festa di chiusura della Design Week a Ca' Zanardi.
Informazioni sulla manifestazione nel sito www.designweek.it
Venice Design Week è organizzato da vogliadarte.it con il patrocinio del Comune di Venezia
Agenzia di comunicazione e segreteria organizzativa AD3.it
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Monday 11 october 2010
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17:08
"Giardini pensili per una città sostenibile" sarà il titolo dell'incontro, organizzato da F.I.D.A.P.A., Abitaire Bio e B.P.W., che si svolgerà giovedì 24 ottobre alle 17 nel Salone degli Specchi
della Provincia di Messina.
Introdurrà i lavori l'assessore provinciale Gaetano Duca. Relazioneranno l'arch. Michela Giacobbe, presidente della sezione F.I.D.A.P.A. di Messina, la prof.ssa Alessandra Criniti
dell'associazione Abitare Bio e l'arch. Alfredo Misitano, presidente dell'associazione Abitare Bio
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